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ATTREZZATURE E COMPONENTI NEI FORNI PER TRATTAMENTI TERMICI

Le Sitec srl è specializzata nello studio e nella costruzione di componenti per forni e di attrezzature per trattamenti termici, utilizzando semilavorati e fusioni in leghe di nickelcromo.

Particolare attenzione viene da noi rivolta anche verso le industrie: Petrolchimica, Nucleare e della produzione di Energia.

Questa pagina però vuole essere una panoramica sulla gamma di costruzioni realizzate in modo da dare un'idea generale della nostra attività nel settore specifico dei forni di trattamento termico.

Nello stabilimento di Bollate vengono prodotti e trasformati particolari del peso di pochi grammi, ottenuti con il sistema acera persa, fino a 2500 Kg. dei getti formati in terra.

Per le costruzioni vengono utilizzate le tecniche più moderne e sofisticate di trasformazione e saldatura.

La gamma delle leghe "Pireks" é il risultato di molti anni di esperienze e di applicazioni in tutto il mondo, dove sia stata richiesta resistenza, stabilità ed affidabilità alle alte temperature, fino a 1200 °C.

Le leghe descritte nei paragrafi che seguono, coprono la maggior parte dei casi di impieghi ad alte temperature. Siamo però disponibili ed interessati a discutere tutte quelle condizioni particolari che richiedano materiali diversi da quelli elencati.


Leghe:

Quali sono gli effetti conosciuti degli elementi principali che compongono le moderne leghe per alte temperature

Progettazione e condizioni di esercizio


PIREKS 2/28
Le leghe ferritiche contenenti il 30% di Cr, comprendono anche quelle contenenti fino al 7% di Ni, come elemento per aumentare la resistenza, sono principalmente adatte a resistere all'ossidazione ed alle atmosfere contenenti un'alta percentuale di zolfo.
La loro resistenza a caldo comunque è bassa e la lega più resistente della serie, a temperature superiori i 650 °C, può sopportare solo carichi relativamente bassi.
La lega Pireks 2/28 è stata scelta, in quanto particolarmente adatta per resistere in condizioni dove, l'alto zolfo e l'ossidazione, sono prevalenti e dove, anche se non di primaria importanza, è necessario fare attenzione alla resistenza.

PIREKS 12/25
E' considerato il materiale per alte temperature più economico e di maggior impiego; la sua composizione è bilanciata per ottenere una struttura austenitica che garantisca un'alta resistenza allo scorrimento viscoso, ed un adeguato grado di duttilità.
Per quanto non adatto in condizioni severe con cicli di riscaldamento e raffreddamento, può ciononostante, sopportare forme moderate di variazioni di temperatura. A dispetto del suo basso contenuto in lega, può essere inclusa tra quelle considerate ad alta resistenza a caldo per temperature fino a i 1050 °C.
Sopra questo valore ha ancora una certa resistenza all'ossidazione, quantunque la sua resistenza cada al di sotto di quelle leghe aventi un più alto contenuto di Nickel.
Non è adatta ad operare in presenza di atmosfere o di elementi carburanti, ma resiste discretamente ad atmosfere contenenti zolfo. 

PIREKS 20/25
Questa lega possiede la resistenza allo scorrimento viscoso e la resistenza allo scagliamento richiesta per operare in condizioni severe per i soliti tipi di atmosfere fino a 1050 °C. Non risente di fluttuazioni modeste di temperatura, ma non è adatta per condizioni che comportino shock termici elevati.
Il contenuto di Nickel relativamente basso consente alla Pireks 20/25 una resistenza adeguata ad atmosfera moderatamente solforosa, ma ne impedisce il suo uso in condizioni fortemente carburanti.

PIREKS 25/20
Piccolo, ma spesso necessario miglioramento allo scorrimento viscoso e resistenza alla cementazione ed agli shock termici superiore rispetto alle leghe precedenti.
Si ottiene con la lega PIREKS 25/20 con l'aumento del rapporto Nickel-Cromo. La resistenza all'attacco da zolfo è simile a quella della PIREKS 20/25. 

PIREKS 35/15
Largamente usata in condizioni che comportino shock termici, ossidazione e cementazione e generalmente dove le fusioni sono soggette a sollecitazione ad alta temperatura. Non è adatta in presenza di atmosfere ad alto contenuto di zolfo, ma in altre condizioni resiste fino a 1050 °C.
La Pireks 35/15 è di provata utilità dove le condizioni non sono così severe da richiedere l'uso della Pireks 37/18/1 o della lega Pireks 60, molto più costosa. 

PIREKS 37/18/1
Grazie all'aumento delle percentuali di Nickel e Cromo ed all'aggiunta di Niobio, questa lega possiede buona resistenza all'ossidazione ed alla cementazione ed in generale in tutte le condizioni con temperature fino a 1050 °C ad esclusione di atmosfere ad alto contenuto di zolto; oltre ad avere una migliore capacità di resistere in condizioni che comportino il tipo di shock termico al quale le attrezzature dei forni possono essere soggette.
Questa lega quindi, può essere usata in condizioni che richiedano un alto grado di resistenza, combinata con una capacità di resistere a severe variazioni di temperatura, ad atmosfere ossidanti e moderatamente solforose ed a gas carburanti. 

PIREKS 50/50/Nb
Tra la ristretta cerchia di leghe di Nickel-Cromo, in grado di resistere alle ceneri di combustione in presenza spesso di pentossido di vanadio abbiamo scelto la lega Pireks 50/50/Nb, senza comunque trascurare completamente le altre, perchè possiede il più alto grado di duttilità combinata con un'ottima resistenza in tutte le condizioni di servizio più gravose. 

PIREKS 60
La Pireks 60 è molto nota per la varietà delle sue applicazioni, particolarmente dove è essenziale la resistenza a caldo, la duttilità o la resistenza ai cicli termici oppure una combinazione di questi fattori.
Non è consigliata per operare in presenza di atmosfere contenenti zolfo, se non in percentuali molto basse.
Per contro questo materiale possiede un'alta resistenza alla cementazione e può essere usato in servizio continuo in condizioni ossidanti ed alla temperatura massima di 1050 °C. 

PIREKS 60/13
Questa lega è principalmente adatta ad operare in condizioni che comportano cementazione seguita da tempra. Può resistere ad atmosfere ossidanti o riducenti fino a 1050 °C ed inoltre consente di operare fino a 1100 °C in condizioni di forte ossidazione. Come per tutte le leghe ad alto contenuto di Nickel, anche in questo caso il contenuto di zolfo dell'ambiente deve essere contenuto ai livelli più bassi possibili. 

PIREKS UMCo 50
Questa lega si stacca dalla nostra normale gamma di leghe Nickel-Cromo avendo una composizione base 50% Cobalto, 28% Cromo, 20% Ferro.
Ha un'eccellente resistenza agli shock termici e resiste all'ossidazione anche in presenza di zolfo fino a 1200 °C.
Quantunque a temperatura elevata la resistenza meccanica della Pireks UMCo 50 non sia molto alta, è sufficiente perchè possa essere impiegata per la costruzione di attrezzature per trattamenti termici.
Allo stesso tempo la resistenza all'abrasione di questa lega ne ha reso vantaggioso ed economico l'impiego presso industrie come quelle della produzione del cemento, dove la frequenza delle fermate per manutenzione deve essere ridotta al minimo.


QUALI SONO GLI EFFETTI CONOSCIUTI DEGLI ELEMENTI PRINCIPALI CHE COMPONGONO LE MODERNE LEGHE PER ALTE TEMPERATURE

 

NICKEL
Elemento austenitizzante che conferisce resistenza meccanica ad alte temperature, alla fatica termica, alla cementazione ed alla nitrurazione. 

CROMO
Conferisce resistenza all'ossidazione ad alta temperatura ed ai gas contenenti zolfo. La percentuale minima deve essere del 13% circa.
Favorisce la formazione di Ferrite.

CARBONIO
Altro elemento austenitizzante che migliora la resistenza a caldo ed allo scorrimento viscoso, ma se in eccesso, riduce la duttilità. 

SILICIO
Elemento ferritizzante che aiuta nella resistenza all'ossidazione ed alla cementazione.

AZOTO
Impiegato nelle leghe al solo Cromo per migliorare l'affinazione del grano che conferisce una maggiore duttilità. 

NIOBIO
Migliora la resistenza a caldo ed ai cicli termici alternati. 

COBALTO
Conferisce resistenza alle più alte temperature. Per la sua bassa resistenza all'ossidazione, richiede la presenza di Cromo, generalmente superiore al 20%.


PROGETTAZIONE E CONDIZIONE DI SERVIZIO

La nostra esperienza in questo settore ci ha fatto spesso constatare che le rotture premature, non sempre si verificano a causa di una errata scelta del materiale ma spesso a causa di altri fattori, come un'errata progettazione oppure condizioni di servizio improprie quali il sovraccarico, movimentazione e riscaldamenti e raffreddamenti irregolari, particolarmente nei casi di tempra.

La scelta della lega più appropriata è relativamente facile se si da la necessaria considerazione ai seguenti fattori:

  1. Temperatura di servizio e temperatura massima
  2. Condizioni ambientali, incluso se l'atmosfera è carburante, solforosa, ossidante o riducente
  3. Distribuzione, durata ed intensità dei carichi
  4. Condizioni di riscaldamento e di raffreddamento, particolarmente quando queste sono cicliche

Le informazioni che abbiamo dato in questa pagina, crediamo siano sufficienti per una corretta scelta delle leghe; in caso di dubbio, Vi invitiamo a consultarci. Siamo sempre disponibili per ulteriori informazioni.

La maggior parte di queste leghe possiede un alto coefficiente di espansione termica e bassa conduttività termica che, combinata con un'elevata resistenza alle alte temperature, può facilmente indurre tensioni interne molto alte che possono causare cricche o distorsioni.

Questo si verifica principalmente nel caso di attrezzature per tempra. E' quindi di vitale importanza che le fusioni e le costruzioni siano progettate prevedendo libertà di espansione delle varie parti, sia con la corrugazione delle parti lunghe o realizzando un complesso di piccoli componenti, ciascuno capace di assorbire le proprie tensioni interne.

Di uguale importanza, progettando un componente che deve resistere ad alte temperature, è l'adozione di certe regole base, necessarie per la produzione di fusioni o di costruzioni sane.

Le principali sono:

  • sempre dove possibile, arrotondare gli spigoli
  • evitare bruschi cambiamenti di sezione
  • tenere gli spessori il più possibile uniformi specie nei giunti a T ed agli incroci al fine di evitare cavità dovute ai ritiri nei punti caldi

Pensiamo comunque che qualora si presentino rotture premature o difficili da spiegare nelle costruzioni, sia sempre il caso di consultarci.

Il nostro settore progettazione può spesso essere di considerevole aiuto.


SOLLECITAZIONI DI ROTTURA A CALDO in 1000 ore N/mmq.

800 °C
850 °C
900 °C
950 °C
1000 °C
1050 °C

Pireks

2/28

15,2
11,7
8,6
6,9
5,5
-

Pireks

12/25

48,3
35,2
26,9
20,7
15,2
11,0

Pireks

20/25

55,2
42,7
33,1
25,6
19,3
15,2

Pireks

25/20

65,0
50,4
38,0
28,3
20,7
14,5

Pireks

35/15

69,0
51,8
38,5
29,0
20,7
15,9

Pireks

37/18/1

69,0
51,8
38,5
29,0
20,7
15,9

Pireks

60

51,8
38,0
29,0
22,1
16,5
12,4

Pireks

60/13

45,5
35,9
26,9
20,0
15,2
11,7

CARICO LIMITE DI SCORRIMENTO 1% in 10000 ore N/mmq.

800 °C
850 °C
900 °C
950 °C
1000 °C
1050 °C

Pireks

2/28

8,3
6,9
5,5
4,1
2,8
-

Pìreks

12/25

41,4
31,7
24,2
17,9
12,4
8,6

Pireks

20/25

44,1
35,2
27,6
21,4
16,6
11,7

Pireks

25/20

58,6
45,6
34,5
24,8
16,6
10,3

Pireks

35/15

47,6
36,6
26,9
19,3
13,1
9,0

Pireks

37/18/1

47,6
36,6
26,9
19,3
13,1
9,0

Pireks

60

44,1
34,5
25,6
18,6
12,4
8,3

Pireks

60/13

33,1
24,8
19,3
14,5
11,0
8,3


COMPOSIZIONI TIPICHE

LEGA

C
Mn
Si
Cr
Ni
Co
Nb

Pireks

2/28

0,25
0,8
1,0
28,0
1,5
-
-

Pireks

12/25

0,3
0,8
1,2
23,0
12,5
-
-

Pireks

20/25

0,25
0,8
1,2
25,0
20,5
-
-

Pireks

25/20

0,45
0,8
1,2
20,0
25,0
-
-

Pireks

35/15

0,45
0,8
1,2
15,0
35,0
-
-

Pireks

37118/1

0,45
0,8
1,2
18,0
37,0
-
1,0

Pireks

60

0,5
0,8
2,0
20,0
55,0
-
-

Pireks

60/13

0,35
0,8
2,0
13,0
60,0
-
-

Pireks

50/50

0,05
0,4
0,8
50,0
48,0
-
-

Pireks

UMCO 50

0,05
0,8
0,8
28,0
-
50,0
-


Pireks 60
Pireks 60/13
Pireks 35/15 Pireks 37/18/1
Pireks 25/20
Pireks 25/20
Pireks 12/25
Pireks 2/28

Peso specifico

8,03
8,15
7,97
7,75
7,74
7,74
7,33

Temp. massima di servizio °C

1050
1050
1050
1100
1050
1050
1000

Resistenza allo zolfo

Poca
Poca
Sufficiente
Discreta
Discreta
Buona
Eccellente

Conduttività termica
(cal / cm2 / cm / sec / °C)

a 400 °C

0,038
0,039
0,048
0,046
0,044
0,047
0,049

600 °C

0,044
0,045
0,052
0,053
0,052
0,054
0,051

800 °C

0,05
0,051
0,059
0,06
0,058
0,051
0,053

Calore Specifico
(cal / g / °C)

a 400 °C

0,116
0,117
0,118
0,116
0,115
0,118
0,128

600 °C

0,118
0,119
0,12
0,12
0,12
0,124
0,143

800 °C

0,122
0,124
0,126
0,125
0,124
0,128
0,146

1000 °C

0,125
0,129
0,134
0,132
0,129
0,132
0,147

Coeff. di Espansione Termica
(per °C x 10-6)

20 - 400 °C

14,7
14,1
15,7
16,0
16,4
16,8
11,1

20 - 600 °C

15,5
14,8
16,1
16,5
16,8
17,4
11,4

20 - 700 °C

15,9
15,1
16,4
16,8
17,0
17,8
11,7

20 - 800 °C

16,3
15,6
16,7
17,1
17,3
18,1
12,2

20 - 900 °C

16,7
18,0
17,0
17,4
17,6
18,5
12,8

20 - 1000 °C

17,1
16,5
17,3
17,7
18,0
18,9
13,4

Resist. Elettrica Specifica

(Microhm - cm a 20 °C)

112
108
107
95
90
85
80


GALLERIA DI FOTO: